Il progetto PHAIDRA

PHAIDRA Collezioni Digitali è un progetto del Sistema Bibliotecario di Ateneo dell’Università degli Studi di Padova. Si tratta di una piattaforma che offre innumerevoli opportunità, con la possiblità di collaborazioni esterne. La facilità di navigazione, unita alla qualità delle schede descrittive, rende il progetto utile per studiosi o semplici appassionati.

La storia di Phaidra

Il progetto Phaidra nasce all’Università di Vienna nel 2008. Nel 2010 l’Università di Padova avvia una collaborazione per l’utilizzo e lo sviluppo della piattaforma. Dal 2014 anche la Ca’ Foscari e la Iuav di Venezia prendono parte al progetto, depositando le proprie collezioni digitali. Dal 2019 il Sistema Museale dell’Università di Bologna prende parte al progetto depositando le sue collezioni nell’installazione di Padova.

Il sistema è riconosciuto a livello internazionale e prende parte a svariate iniziative per la valorizzazione e l’interscambiabilità dei dati tra sistemi digitali.

Tante collezioni di materiali diversi

PHAIDRA è una vera e propria biblioteca digitale in quanto “accoglie il patrimonio culturale digitalizzato dagli utenti istituzionali dell’Ateneo e dalle istituzioni cooperanti e lo diffonde alla comunità scientifica e ai cittadini”.

La home page del progetto si presenta molto semplice e, come già detto, la semplicità rende la navigazione molto piacevole. Nella pagina principale vengono mostrare le collezioni in mostra, con un focus soprattutto su alcune collezioni particolarmente importanti.

Navigando all’interno di una collezione non si è proiettati quasi mai in una serie di documenti ma si passa, in stile museale, da una pagina di presentazione della collezione stessa. Questo aiuta a contestualizzare e a prepararsi agli oggetti digitali veri e propri che andremo a visionare. La cura e la scientificità con cui sono realizzate le collezioni si nota anche dagli innumerevoli link che rimandano a risorse esterne, un aiuto non da poco per i visitatori, siano ricercatori o semplici cittadini.

Le schede sono visivamente ricche di dati, complete e con tutte le informazioni necessarie. Rispettano lo standard Dublin Core e secondo uno standard proprio di Phaidra. Il progetto è così accattivante per il visitatore ma si presta anche ad eventuali scambi di dati o integrazione con altri sistemi (come avviene per alcune mostre digitali già riportate su Europeana).

Non manca, ovviamente, un’ampia possibilità di ricerca per materiale o soggetto, oltre che per ente di provenienza degli oggetti digitali. Attualmente, il portale ci dice che ci sono 437.000 oggetti digitali: immagini, documenti, libri, risorse per la didattica.

La scheda del progetto su BiblioLink la trovate QUI.

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